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giovedi 31 gennaio 2008




Lerici,
nel blu sempre più blu ( vai
alla pagina Bandiera Blu)
Per il sesto anno consecutivo l'unica bandiera Fee della provincia
è stata assegnata alle spiagge del lericino... Il sindaco
Fresco: «Premio per il mare e la qualità della
vita»
Per il sesto anno consecutivo, la fondazione europea per l'ambiente
ha assegnato alle spiagge di Lerici l'unica bandiera blu di
tutta la provincia spezzina: che potrà continuare a
sventolare dalla Baia Blu fino a Tellaro anche per questo
2005. La consegna del vessillo, garanzia di acque pulite ma
anche di servizi, è avvenuto ieri mattina a Roma: il
drappo è stato portato quindi a Palazzo Civico. L'unico
che la Fee abbia ritenuto di poter attribuire alla costa spezzina,
da Marinella a Deiva Marina.
«Una ragione c'è - spiega il sindaco Emanuele
Fresco - il primo requisito per chiedere la bandiera blu europea,
è l'allacciamento ad un impianto di depurazione, che
in pochi possiamo vantare. Inoltre bisogna dimostrare di aver
attivato provvedimenti di pedonalizzazione, di limitazione
del traffico e dell'inquinamento acustico, ma anche di aver
investito nei servizi sulle spiagge, nella raccolta differenziata
dei rifiuti solidi urbani, nell'abbattimento delle barriere.
Oltre all'acqua pulita e balneabile, che costituisce la condizione
essenziale, esistono numerosi parametri che attribuiscono
un punteggio. Il calcolo matematico consente alla commissione
di giuria di valutare in modo preciso se la richiesta è
legittima o no».
Il Comune di Lerici si è dato da fare, per soddisfare
la lunga serie di interventi che la fondazione aveva disposto
per i novanta centri balneari da premiare quest'anno: «Abbiamo
operato in modo drastico contro l'inquinamento da traffico
- afferma il sindaco - abbiamo affrontato anche dure polemiche,
ma siamo stati coerenti. La bandiera blu va a premiare la
perseveranza nella costruzione di un nuovo tipo di mobilità,
che costringe i motori delle auto a rimanere fuori dall'abitato
e dalla fascia a mare. Purtroppo sono scelte difficili, che
richiedono tempo, per essere condivise: ma il risultato poi
arriva. La bandiera blu è preziosa, specie per attrarre
i turisti stranieri, che fanno molto caso a questo tipo di
valutazione ambientale, al momento della scelta sulla località
di vacanze. Abbiamo investito sui servizi in spiaggia, stiamo
per inaugurare i nuovi pontili di approdo dei vaporetti anche
a San Terenzo e a Tellaro. Sono tutti piccoli passi avanti
per una vivibilità migliore, più sana e pulita».
Il riconoscimento sarà festeggiato la prima settimana
di giugno con una serie di iniziative musicali, gastronomiche,
festose: proprio come avviene da sei anni.
da il secolo XIX del
20/05/2005
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Dragaggi del golfo della Spezia,
attesa sulla sentenza, le prime indiscrezioni
La Spezia (04.11.2004) - Il Consiglio di
Stato sta depositando la sentenza sui dragaggi del golfo della
Spezia e secondo alcune indiscrezioni riportate stamane dal
quotidiano La Nazione, avrebbe dato ragione all'autorità
portuale spezzina riformando la sentenza del Tar della Liguria.
La decisione quindi sarebbe stata già presa, ma dev'essere
ancora depositata. Il ricorso dell'autorità Portuale
spezzina era partito a seguito della decisione del Tar Ligure
del 18 marzo 2004 che, su ricorso dei comitati ambientalisti
aveva annullato le delibere relative alle conferenze dei servizi
che nel 2002 e nel 2003, autorizzavano di fatto il dragaggio
del porto della Spezia. In tutto sarebbero stati levati dal
nostro golfo quasi 500mila metri cubi di detriti depositati
sul fondo marino per permettere l'ingresso nel nostro scalo
alle grandi navi portacontainer. Tra le motivazioni, il fatto
che tutto il golfo era ricompreso nel sito di interesse nazionale
di Pitelli. La discussione della causa a Roma davanti alla
sesta sezione del Consiglio di Stato è avvenuta il
29 ottobre scorso. Se i giudici romani avessero deciso di
riformare la decisione del tribunale amministrativo genovese,
per l'autorità portuale spezzina, che in queste settimane
sta completando i carotaggi del golfo della Spezia, in vista
della bonifica del golfo, la situazione si semplificherebbe,
ma per i comitati ambientalisti, tra cui il Comitato per la
difesa del Golfo dei Poeti fondato da Ferri e Schiffini sarebbe
un duro colpo ad una battaglia iniziata oramai un paio d'anni
orsono. |
Per l’aumento del “Canone
demaniale” il termine di versamento scade il 15 Dicembre
La Spezia (15.11.2004) - C’è ancora un mese
di tempo, prima di emettere delle “sentenze”
affrettate sull’eventuale aumento del “canone
demaniale”. Infatti il Governo comunicherà
alle categorie interessate, l’entità del “canone”
da versare entro il 15 Dicembre. Sulle pieghe della “Legge
finanziaria 2005”, potrebbe spuntare anche l’aumento
del canone di affitto degli stabilimenti balneari, finora
congelato. Purtroppo se il Governo non farà ricorso
alla “Finanziaria” per ridefinire l’incremento
deciso un anno fa, i rincari scatteranno comunque e saranno
addirittura più salati. La batosta prevista in bilancio
sarà del 300%, a partire dal Gennaio 2005, oltre
gli arretrati, vale a dire una cifra di pari importo non
riscossa nel 2004. Il valzer dei canoni balneari rischia
così un epilogo che è stato rinviato a più
riprese per un anno intero, nell’attesa di un tavolo
di confronto tra il Governo, le Regioni e le associazioni
di categoria che non è stato mai attivato.
I gestori degli stabilimenti balneari liguri, ma non solo,
incrociano le dita e sperano in un ripensamento o uno slittamento
che potrebbe giungere all’ultimo momento, ma, con
i tempi che corrono per i conti pubblici, difficilmente
il Ministero del Tesoro, rinuncerà ai 140 milioni
di euro l’anno, inseriti fra gli incassi attesi già
con la “Finanziaria” dell’anno scorso.
In Liguria, secondo i dati dell’Associazione Balneari
aderente alla Confcommercio, uno stabilimento di media grandezza
e di una certa importanza, oggi paga circa 5 mila euro l’anno
di canone. Dal prossimo Gennaio, il titolare dovrebbe pagare
15 mila euro e in più ne dovrà sborsare altrettanti
per gli arretrati del 2004, in pratica il canone aumenterebbe
di ben 6 volte (solo in questa occasione).
Giambattista Nulli, lericino, coordinatore della “CNA-Bagni
Marini”, è abbastanza ottimista e spera in
una soluzione estrema a Dicembre: “Esiste un impegno
di Palazzo Chigi assunto da Gianni Letta in persona. Speriamo,
almeno, in un altro italico rinvio”, allarga le braccia
Nulli.
Anche perché la “Finanziaria” ha altri
balzelli, come l’aumento del 5% della vecchia “imposta
di soggiorno”, che i balneari dovranno incassare e
poi girare ai Comuni. Alla fine quindi ci rimetteranno i
clienti, nell’estate 2005, a pagare di più
sdraie, ombrelloni, cabine e servizi vari.
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