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  • Storia di Lerici

    La storia di Lerici è molto antica: i primi insediamenti pare che risalgano all’epoca etrusca; successivamente, grazie all’ottima posizione sul mare, la città diventò un importante porto naturale nel quale si insediarono prima gli etruschi e che poi fu conteso dai romani e dai liguri. Dall’epoca medievale il suo porto fu utilizzato come scalo e approdo per varie famiglie importanti tra cui iMalaspina; successivamente divenne proprietà della Repubblica marinara genovese, che l’acquistò dai signori D’Arcola e Vezzano, nel 1152.

    Questo assoggettamento fu importantissimo per l’espansione territoriale verso levante di Genova; per un periodo di tempo: dal 1241 al 1254, divenne proprietà della repubblica marinara di Pisa, e proprio in quell’arco di tempo cominciarono i lavori di fortificazione e l’erezione del castello; tornata nelle mani dei genovesi, la sua importanza strategica difensiva e offensiva fu notevolmente consolidata. Nonostante ciò, Lerici fu ancora oggetto di contesa: dalla fine del XIV secolo vide il dominio francese, poi quello fiorentino, quello degli Aragonesi e infine quello dei Visconti di Milano.

    Nel 1479 ritornò in possesso di Genova che fece terminare la costruzione del castello che è come lo possiamo vedere oggi, dal 1800 la città si espanse oltre le mura assumendo l’aspetto odierno e cominciò l’opera di affermazione come luogo turistico: molti poeti come Shelley e Byron visitarono il meraviglioso borgo e letteralmente se ne innamorarono, a loro si deve il nome del Golfo dei Poeti.

    Lerici Mare S.r.l.

    Nasce nel 1997 la società a responsabilità limitata Lerici Mare, un pubblico privato che negli anni arriverà ad offrire un servizio meritevole di elogi da più parti e che riesce a ben amalgamare gli interessi del pubblico e del privato.
    Nasce dall’esigenza di poter gestire le spiagge libere del comprensorio lericino senza un notevole dispendio di risorse economiche da parte del comune di Lerici . Nel 1997 da un computo estimativo dell’ ufficio tecnico del comune si evinceva che sarebbe costato alle casse comunali ben 400.000.000 a stagione gestire , pulire attrezzare ed offrire il servizio di vigilanza in mare, nelle sette spiagge del comune.
    Trovati, dopo un bando di concorso selettivo, i probabili soci e gestori delle spiagge viene creata questa società che non si limita alla gestione dei soli arenili ma si propone per altre iniziative di carattere ricettivo. I risultati di questa unione sono sotto gli occhi di tutti e vengono premiati da 15 anni con il riconoscimento della Bandiera Blu.

    Attualmente una decisione del Comune di Lerici dispone lo scioglimento della Lerici Mare. Senza entrare nel merito della decisione come si pensa di affrontare la nuova stagione balneare , ormai alle porte, senza un progetto in brevi tempi , un bando per la gestione della spiaggia , senza le strutture necessarie ( bar servizi igienici anche per portatori di handicap e spogliatoi) e le attrezzature ( ombrelloni lettini e materiale per il primo soccorso e per il salvamento) non potrà risolvere il problema per l’ avvio della stagione considerando gli eventuali ricorsi degli attuali gestori, proprietari delle stesse strutture citate dei permessi edilizi e delle utenze.

    I CUSTODI DELLA SPIAGGIA

    Questa storia non ha nomi ne cognomi ma i personaggi che sono raccontati sono riconoscibili da chi in questa storia c’è dentro.

    Da sempre questo lembo di sabbia è la propaggine a mare di quel paesino arroccato sopra questa valle, i ragazzi di quel paese scendevano dal sentiero e si tuffavano in queste acque da che ci ricordiamo, e ci ricordiamo quel vecchio con pantaloni di flanella arrotolati e canottiera bianca che dicono non doveva neppure nascere, quel bagnino che d’ inverno faceva altro e d’ estate faceva una pastasciutta con i muscoli, anche senza due dita, come non ne abbiamo ancora mangiate, ricordiamo tutti i bagnini che , dipendenti del comune si adattavano in estate a sorvegliare e pulire questa spiaggia, lo stabilimento della Polizia di Stato che metteva a nostra disposizione i bagni e gli Angeli del Mare. Noi siamo capitati qui forse per caso ma dopo questi personaggi siamo rimasti i custodi di questa spiaggia abbiamo lavorato e curato l’ arenile come fosse una cosa nostra , abbiamo aspettato che tornassero i ragazzi di quel paesino , prima con i figli poi con i nipoti. I tempi sono cambiati , sono cambiate le esigenze e piano piano questa spiaggia è cresciuta e noi con lei l’ abbiamo attrezzata ed adeguata ai tempi, l’ abbiamo dotata di servizi e comodità, abbiamo pulito e sorvegliato per conto del comune, custodito per conto di quei paesani, abbiamo dato lavoro a tanti ragazzi e ragazze che qui si sono conosciuti e che ancora si ritrovano, abbiamo lavorato e fatto lavorare prima con taciti accordi e ordinanze poi con convenzioni fino a quando le regole e la Capitaneria di Porto lo hanno  consentito, poi non si poteva più pulire e sorvegliare, questo compito spettava al comune che era il concessionario, a noi spettava attrezzare, noleggiare e vendere, anche troppo bello, ma così era. Il Comune non poteva permettersi solo di spendere , e tutto questo moltiplicato per tutte le spiagge libere di Lerici. Allora è nato il mostro a sette teste l’”Idra” , una società al tempo con i tempi che permetteva al comune di non spendere niente e scaricare spese, oneri e onori a chi avrebbe partecipato e vinto una gara, cosa importa se c’erano da una vita se avevano memoria storica se conoscevano ogni centimetro di  quella spiaggia . Ora la storia si ripete  i custodi si faranno da parte, arriverà qualcuno più bravo , forse , più ricco, più potente ma che non potrà portare nel suo curriculum il ricordo di quella spiaggia che partiva dalle cabine delle suore con le colonie  sino allo stabilimento della Polizia, quella spiaggia che nessuno ha mai voluto fino a quando non è diventata  bella ed economicamente appetibile.

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