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    Spiagge Lerici, scatta l’esposto a Procura e Corte dei conti (12 gennaio 2018)

    I consiglieri di opposizione Emanuele Fresco e Andrea Ornati hanno deciso di rivolgersi alla magistratura. Nel mirino, tempi dei contratti e canoni richiesti ai gestori delle spiagge.

    Spiagge Lerici, scatta l´esposto a Procura e Corte dei conti

    Golfo dei Poeti – Un esposto alla Procura della Spezia e alla Corte dei conti a tema spiagge lericine. A presentarlo, i consiglieri comunali di opposizione Emanuele Fresco, ex sindaco e capogruppo di ‘Passione e competenza’, e Andrea Ornati, capogruppo di ‘Cambiamo in Comune’. Un’offensiva che si inserisce nel corposo filone di polemiche legato allo scioglimento della società partecipata ‘Lerici mare’ e al successivo affidamento tramite bando delle spiagge libere attrezzate lericine.

    La via legale intrapresa dal ticket Fresco-Ornati batte su punti quali la sottoscrizione dei contratti con i cinque gestori delle spiagge arrivata soltanto in autunno – cinque mesi dopo l’assegnazione – e il nodo della legittimità dei canoni corrisposti dai privati all’ente comunale. Una questione, questa, in merito alla quale la Regione ha dato rassicurazioni (QUI) che evidentemente non hanno trovato terreno fertile tra i banchi dell’opposizione. Qualora la magistratura decidesse di portare avanti le pratiche, comunque le risposte non sarebbero istantanee, anzi. Ci potrebbe volere anche un annetto.

    Quanto si vuole sottoporre all’attenzione della Corte dei Conti, in particolare, è il tema dell’entità dei corrispettivi annuali che ogni gestore deve versare. Somme che, secondo le linee guida sulle spiagge libere attrezzate, testo della Regione Liguria, non devono essere superiori ai canoni demaniali – pari a poche migliaia di euro – per ogni singolo lido. Invece Lerici – non un caso isolato – ha chiesto importi nettamente superiori, una soluzione, come accennato in precedenza, difesa dalla Regione, in particolare dall’interpretazione dell’assessore Marco Scajola. Per quanto concerne la Procura, l’elemento che in consiglieri ritengono di maggior spessore è la sottoscrizione dei contratti diversi mesi dopo l’assegnazione delle spiagge.

    Ornati e Fresco battono anche sul chiodo della natura demaniale delle spiagge, che sono quindi beni dello Stato, non comunali. “Può intervenire (con operazioni di ripascimento, per esempio, ndr) il Comune, con il gettito incamerato dalle spiagge, direttamente su beni del Demanio?”, si domandano.

    “Quando erano all’opposizione – osserva Ornati rivolgendosi all’attuale maggioranza – hanno fatto cinquantamila esposti sulla vicenda Lerici Mare ed è stato tutto archiviato, mai un rinviato a giudizio. Ora siamo noi a volere chiarezza. I corrispettivi chiesti dal Comune sono superiori anche dieci volte rispetto ai canoni demaniali, eppure le linee guida parlano chiaro”. “Secondo noi il percorso impostato dall’amministrazione Paoletti non rientra nella normativa di legge, ci sono profili di illegittimità – gli fa eco Fresco -. Ci sono norme chiare, nazionali e regionali, e non ci accontentiamo delle dichiarazioni poco convincenti fornite tempo fa dalla Regione”.

    Giovedì 11 gennaio 2018 alle 22:05:29

     

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